Pesca

Il laghetto di Porchia è alimentato dalle fresche acque del Torrente Silla, perfette per i salmonidi. Se siete appassionati di pesca alla trota, questo è il luogo ideale per voi.
I nostri pesci:

TROTA IRIDEA (oncorhinchus mykiss)

Pesce “rustico” e combattivo, originario dell’America nordoccidentale e introdotto in tutta Europa. Vive abitualmente in torrenti e laghi montani con acque fredde e ben ossigenate. Assomiglia alla nostra trota fario da cui si distingue per la livrea verdastra sul dorso e bianca sul ventre, attraversata da una cangiante fascia longitudinale roseo-violacea. Può raggiungere i 120 cm e i 25 kg di peso e vivere fino a undici anni.

Si riproduce in primavera, quando le femmine depongono le uova (fino a duemila per kg di peso) sui letti ghiaiosi dei torrenti. In Europa la riproduzione allo stato brado è fortunatamente difficile. Si adatta bene, invece, all’allevamento ed è il pesce più impiegato nell’acquacoltura italiana.

Come le altre trote è un predatore. Si ciba prevalentemente d’invertebrati acquatici e pesci.
Ha carni delicate ed eccellenti normalmente bianche oppure più rosate, come nelle varietà salmonate, che tali diventano grazie a specifici regimi alimentari ad alto tasso di carotenoidi.
Nel nostro laghetto potete pescare, oltre agli individui tipici, anche iridee albine (dalla caratteristica livrea gialla) e salmonate.

TROTA FARIO (salmo trutta fario)

È la regina dei torrenti europei, predatore per antonomasia dei nostri ruscelli appenninici. Ha corpo allungato e compresso ai fianchi, testa robusta acuminata verso la mascella. La sua livrea è assai variabile, dal bruno al grigio argenteo, con fianchi giallastri e ventre bianco-giallognolo. Distintive sono le chiazze rosse e brune dei fianchi. Difficilmente supera i trenta centimetri e i tre chili di peso. La trota fario è una preda apprezzata dai pescatori per la sua scaltrezza e sospettosità che richiedono attenzione sia nell’azione sia nell’avvicinamento.
Ha carni bianche, delicate e profumatissime che ne fanno un prodotto gastronomico d’eccellenza. Nel nostro laghetto, oltre alla trota dalla tipica livrea “selvatica”, potete pescare anche la varietà “stellata”, caratterizzata da ocelli rossi fiancali particolarmente evidenti.

SALMERINO DI FONTE (salvelinus fontinalis)

Fiore all’occhiello del nostro laghetto, è un salmonide originario del Nord-America. Frequenta acque fredde e ossigenate ed è resistentissimo alle basse temperature. Come altri salmonidi ha corpo fusiforme e tonico adatto a resistere alla corrente, testa allungata, mascelle forti e sviluppate, dorso poco incurvato, corta pinna dorsale. Presenta tipica livrea verdastra, fittamente picchiettata da macchie giallognole e minuscole macchie rosse sotto alla linea laterale. Molto distintive in acqua sono le pinne ventrali e anali, nettamente orlate di bianco e di nero. Può raggiungere gli ottanta centimetri di lunghezza e i dieci chili di peso.

È un carnivoro vorace. Normalmente si ciba di pesci e invertebrati acquatici ma può cibarsi anche di anfibi, crostacei, piccoli mammiferi.

Nel nostro laghetto puoi pescare i rinomati Salmerini del Corno alle Scale (Presidio Slow Food di Lizzano in Belveder) e, eccezionalmente, le splendide “trote tigre”: ibridi salmerino – fario dall’incredibile livrea ocellata.